Palazzo Malacrida sorge in “Scima ai cà”, antico borgo morbegnese che si sviluppa tutto in verticale e a ridosso della montagna. Una posizione strategica poichè alle spalle dell’edificio sale la strada che in passato conduceva al Passo San Marco, punto nevralgico per gli scambi commerciali in tutto il Settecento. Da qui infatti si raggiungevano le vie e i traffici della Serenissima e di Venezia. Ai piedi del promontorio inoltre si incrociava la via che portava al Lago di Como, lo costeggiava lungo la sponda occidentale, e conduceva a Como e di lì a Milano. Questa illustre dimora viene costruita all’inizio del Settecento e, nonostante sorga in un piccolo centro della Valtellina, è del tutto attuale e al passo con il gusto che in questo periodo domina in tutta Europa.
La famiglia Malacrida ha un’antica tradizione e, ì grazie al diario lasciato dall’ultimo nobile della famiglia, Ascanio II (1751-1820), è ancora oggi possibile ricostruire le vicende principali di questa casata. Già nel XIII sec. si trovano a Dongo (lungo la sponda occidentale del Lago di Como) numerosi possedimenti appartenenti a questa famiglia, la quale, grazie al sostegno degli Sforza e dei Visconti, consolida la propria posizione durante il XIV sec. riuscendo a diffondere il proprio prestigio fino ai centri di colico e di Corenno Plinio.
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